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Jannik Sinner's REACTION on completing Career Golden Masters

TennisLegends May 17, 2026 12m 1,719 words 3 views
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About this transcript: This is a full AI-generated transcript of Jannik Sinner's REACTION on completing Career Golden Masters from TennisLegends, published May 17, 2026. The transcript contains 1,719 words with timestamps and was generated using Whisper AI.

"Hey, Yannick, congratulations. You said quite a few times that you're not playing for records, you're playing for your story. So I'm curious, what do you think people should take away from your story when you're achieving things like this? No, you know, of course, before tournament or before..."

[0:11] Hey, Yannick, congratulations. You said quite a few times that you're not playing for records, you're playing for your story. [0:17] So I'm curious, what do you think people should take away from your story when you're achieving things like this? [0:22] No, you know, of course, before tournament or before certain matches, you know, what you play for. [0:29] You know, this is also kind of my job to know what's going on, you know, but in the same time, I, you know, [0:37] I always try to put myself in a very good position to be the best, you know, player of today, you know, [0:47] and there was definitely a lot of tension, a lot of tough moments, you know, I had to go through, especially mentally. [0:54] I'm not starting the match in a perfect way, but, you know, try to stay as calm as possible mentally. [1:00] And, yeah, so I'm very happy about this achievement. [1:04] You know, I, I know what I played for today, so I'm really happy. [1:09] Ciao, Yannick, complimenti. [1:15] How special is it for you to achieve the career of the Golden Masters in Italy in front of your home crowd and the president of Mattarella Glaccia? [1:25] Yeah, there's no better place to, to complete this set, you know. [1:31] It has been a very, very interesting tournament already back in the, back in the years and, you know, 2019 making my debut here on, on this court. [1:41] And, you know, I always felt a lot of, like in a different way, you know, in a very positive, but different way here, you know, a lot of attention, a lot of emotions going through, you know. [1:56] So, yeah, it means a lot, you know, it's, I believe, for an Italian, it's one of the most special places we play tennis in. [2:06] And, you know, to win at least once, once in my career means, means a lot to me. [2:12] How will you switch to Roland-Garros? [2:13] Will you take some day off? [2:14] And how much confident will you be there going to Paris? [2:18] Yeah, no, now the main priority is to recover as, as much as I can in the next two, three days. [2:24] There is not going to be a lot of training, for sure, tennis zero. [2:28] And physical, we need to see, but I want to be a bit, I want to be a little bit with, with my family as well in this moment. [2:38] Switching off on, on, on tennis and then from Thursday on, I, I, I think I will be there in Paris, prepare and, and then we see how it goes. [2:50] But, yeah, look, it's, it's, now it's important to, to rest. [2:56] Just what is it like to have the president here to watch you and, and hand you the trophy? How significant is that for you? [3:05] Sorry. [3:06] What is it like to have the president here to watch you? [3:08] Yeah, no, it means a lot, look, it's, it's, it's, it's amazing, you know, the, the support, [3:14] us Italian get here, especially in Rome and many important people, you know, were, were coming today. [3:20] So, you know, I try to, don't look a lot outside of the court and trying to be as, as focused as I could and, yeah, but for sure they gave me, you know, very, very positive feelings. [3:33] Janik, ciao e congratulazioni. In campo hai detto, eh, non è stato un tennis perfetto, per noi ovviamente sei stato da dieci. Tu che voto ti daresti e se ci puoi dire quali sono stati i tuoi più e i meno di questo torneo? Grazie. [3:51] Beh, sai, la finale oggi era, era, era difficile, anche con l'orario che si gioca, che c'è tanto sole e ombra all'inizio per, per un'ora e non era semplice. [4:07] Poi c'era un po' di vento che continuava a cambiare, era, era veramente difficile giocare bene a tennis. Poi sentivo un po' di pressione prima della, della partita. [4:17] È la cosa più normale che, che c'è. Sapevo per cosa stavo giocando, dunque tante cose, no, messe insieme, ma ho cercato di restare più calmo possibile. [4:29] Non sono partito benissimo, poi dopo ho alzato, dopo mezz'oretta mi sono sentito meglio, ho iniziato a servire meglio. All'inizio ho fatto proprio fatica ad entrare nella partita e quindi, e quindi niente, sai, è stata una giornata molto importante per il tennis italiano in generale, partendo anche dal doppio, no? [4:57] È la prima volta nella storia che hanno vinto qua, che ha vinto qua una coppia italiana e quindi è stata una bella giornata. [5:10] Ciao Gianni, complimenti. Ti chiedo se ti fermerai a pensare a quello, a quello che hai fatto fino ad ora. So che si va veloce col tennis, c'è un torneo dopo l'altro, però se ti fermerai questa volta magari a pensare realmente a quello che stai facendo, a quello che stai ottenendo, è qualcosa di incredibile. [5:27] Sì, sai, non abbiamo tanto tempo per realizzare quello che stiamo facendo. Ho già detto prima dell'anno che il mio obiettivo comunque resta sempre Parigi. [5:44] Poi, di quello che ho fatto qua, di quello che ho fatto fino ad ora, tutto l'anno, è incredibile, no? [5:57] Quindi io mi rendo conto, però mentalmente so che ora devo fare comunque tutte le cose giuste. [6:06] È giusto riposarmi, però comunque tenermi in forma, no? Perché c'è il torneo più importante per me di quest'anno e poi vediamo. [6:17] Non mi voglio neanche mettere troppa pressione perché quello poi viene già da sola, no? [6:24] Quindi vediamo. Adesso la cosa più importante è di staccare, fare le cose giuste di quello che mi sento e è anche giusto non pensare tanto al tennis in questo momento. [6:36] Ciao Yannick, complimenti. Come dici sempre, sappiamo, non giochi per i record, so che adesso c'è Parigi e poi Wimbledon, [6:42] però hai fatto vincendo i primi cinque Masters 1000 dell'anno, ovviamente qualcosa che nessuno aveva mai fatto. [6:48] E anche durante la premiazione sugli spalti qualcuno diceva, pensa se li vince tutti e nove. [6:53] Quindi non ti chiedo se li vincerai tutti e nove, però se almeno l'idea di provarci e magari fare uno sforzo, [6:58] magari giocando sia in Canada che a Cincinnati, adesso quell'idea potrebbe venirti di almeno provarci. [7:03] No, guarda, dobbiamo andare veramente. Torneo dopo torneo dipende. [7:10] Sai, la cosa più importante, quello che ho detto anche in campo, è che fisicamente devi stare bene. [7:19] Se fisicamente non stai bene non vai da nessuna parte. [7:22] È per questo che ringrazio il mio team, dalla parte fisica, da Umberto, da Leandro, da Andrea, da Cipolla, [7:33] che stiamo lavorando tanto. Per me la cosa più importante è il corpo. [7:39] Poi giocare a tennis giocano bene tutti ed è difficile fare quelle cose lì. [7:48] Però una scelta che noi abbiamo fatto è che prima di Wimbledon non giochiamo nessun torneo su erba. [7:57] Che poi ovviamente se riposiamo prima di Wimbledon, dopo Wimbledon, [8:05] la probabilità che giochiamo in Canada c'è. [8:07] No, poi vediamo, però secondo me, io sono sempre stato realista, secondo me non è realistico. [8:16] Cioè, nel senso, adesso abbiamo vinto qua e siamo contenti, però è impossibile stare così come sto giocando per tutta la stagione. [8:26] Yannick, ciao. Senti, il concetto di felicità è sempre molto personale. [8:32] C'è chi la trae dalle piccole cose, chi dà le vittorie degli slam. [8:36] Tu oggi diresti che sei felice. E quanto dura mediamente la tua felicità? [8:41] Attimi, ore, giorni? Grazie. [8:45] No, dipende anche in che momento sei, no? [8:47] Però in questo momento, che mentalmente so che posso staccare per due o tre giorni, [8:53] resterà per due o tre giorni. Poi, se invece, dopo Monte Carlo non era così, [9:03] perché se nemmeno andate subito a Madrid, cioè se sei felice e arrivi a un torneo, [9:10] poi magari perdi un attimino il filo, sai, un attimo, no? Nel nostro sport, quindi, [9:18] però io credo che la felicità non deve essere se vinco un torneo o se lo perdo, no? [9:23] No, dipende come vivi tutta la vita, se ti metti troppa pressione, poi c'è un incubo, no? [9:30] Io sono, secondo me, abbastanza equilibrato anche nei modi di fare, anche fuori dal campo, [9:36] che mi rende felice veramente piccole cose. [9:42] Mezza giornata giocare a golf, andare sui go-kart, quelle robe lì, cioè, sono più che felice. [9:48] Nick, complimenti per la nuova impresa, ecco, capisco i complimenti al team, [9:56] il ringraziamento anche per i genitori, ma in campo poi si è sempre soli. [10:00] Ti capita mai di dirti alla fine di una giornata, bravo, Nick, hai fatto proprio una cosa clamorosa? [10:05] Sì, no, sai, fa sempre parte della lucidità, no? In generale, personalmente mi sono fatto i complimenti [10:18] dopo la partita contro Medvedev, che ho fatto tanta fatica in campo, poi a 4-2 abbiamo smesso di giocare, [10:27] sono andato a casa e ho detto, c'è bene che siamo ancora qua, no? [10:31] Perché comunque le cose si erano messe male, però anche dopo una sconfitta a volte, se giochi bene, [10:40] mi faccio comunque i complimenti per il torneo che ho fatto, anche se nella sconfitta è un pochettino più difficile, [10:47] però, cioè, è giusto darmi a volte una pacca dietro e dico, bravo, perché stai facendo bene. [10:57] Ciao, Nick, complimenti. [10:58] Allora, in questi giorni, come spesso nei tornei, ti abbiamo visto sempre entrare in campo accompagnato da dei bimbi, no? [11:05] Un giorno uno ti ha dato un abbraccio, c'è sempre un piccolo momento con loro in cui ti vediamo sorridere. [11:12] C'è qualcosa che ti ricordi di questi momenti con i bimbi che ti ha lasciato più sereno prima di entrare in campo [11:19] o ti ha rilassato o ti ha divertito? [11:23] Ma no, sai, è che a volte noi tennisti, è brutto da dire, è che non ci rendiamo conto, no? [11:31] Di quanto siamo fortunati. [11:33] Poi qua ci sono i ragazzini che hanno dei problemi, però sono così felici con veramente piccoli gesti [11:40] e ti cambia un po' il punto di vista, no? [11:44] Cioè, sei solo felice di giocare, di dare lo spettacolo, c'è tanta gente, stadio pieno, cioè non c'è posto più bello, no? [11:52] Per giocare, poi quello che succede, succede, no? [11:56] Però sì, sono sempre stati, cioè forse ecco, questi sono i momenti più, che mi toccano di più, no? [12:04] Perché hai un contatto fisico, no? [12:08] Con i ragazzini, oggi per esempio era veramente piccolo. [12:12] E' un contatto fisico, no?

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